Lo studio dei sogni può essere considerato come il metodo più sicuro per indagare sui processi psichici profondi.
Nell’ingenua opinione comune di chi si sveglia alla mattina, il sogno, anche se non proviene da un altro mondo, ci rapisce mentre dormiamo trasportandoci in un altra dimensione. Freud la sapeva lunga, ma per una volta proverei a trattare la questione del sogno in maniera più pratica .
Quindi sogno come sonno e attività onirica o sogno come obiettivo nella vita?
Più provo a dividere questi concetti più sento il bisogno di equipararli.
Erich Fromm sosteneva che i sogni sono come un microscopio col quale osserviamo le vicende nascoste della nostra anima.
Per questo motivo le parti nascoste in ciascuno di noi, i desideri inconfessabili sono materiali delicati, ma al tempo stesso potenti e vigorosi come forze primitive. Una pulsione che ci spinge verso il mare non significa che dovremo diventare pescatori nella vita, ma nemmeno far finta di nulla.Chissà?
Ognuno di noi contiene le informazioni necessarie per leggere il codice che ci rappresenta, per comprendere cosa il mare ci sussurra o cosa la terra ci spinge a divenire.
Se nascessimo ghianda il nostro destino sarebbe quello di diventare quercia, ma nel corso della nostra esperienza incontreremo qualcuno che potrebbe volere per sé un abete, altri un pesco, qualcun altro potrebbe provare addirittura a guidarci nel suo sogno, nel tentativo di realizzare il proprio obiettivo, portandoci lontano dal nostro e immaginando per noi una altro albero ancora.
I rischi sono tanti, possiamo non sentire la giusta frequenza sulla quale sintonizzarci, potremmo tutta la vita subire il disturbo di qualcos’altro, ma come una scintilla, almeno una volta, per un istante avvertiremo una scossa, un bruciore allo stomaco, quella calda sensazione che assomiglia all’innamoramento, al piacere. Ecco forse se avvertiste qualcosa del genere vi potreste trovare di fronte al vostro obiettivo, al sogno che più vi appartiene, alla vostra ghianda che ha voglia di divenire quercia.
L’opportunità è reale, ma il pericolo del rapimento può essere una naturale rinuncia verso noi stessi.
Al contrario, quando un sogno ci cattura nel vero senso della parola, ci porta via dall’ordinaria rotta, come qualcosa che ci appassiona e sequestra anche per un periodo soltanto, può essere un potente mezzo, un efficace carburante per accedere al sogno successivo.
A volte possiamo cadere nella trama di un miraggio, una visione che ci costringerebbe a vivere l’illusione. Ben venga, anche se non ci corrisponde affatto, sia la benvenuta se ci consente di sentire altrove il nostro cuore che batte, magari per un altro lavoro, una passione, una missione o un nuovo incarico.
Attenti invece alle gabbie dorate, ad accontentarsi sempre e comunque, come dice Jobs, potremmo rischiare di essere assunti per realizzare il sogno di qualcun altro.
Aprire la parte più profonda ci consentirà di usare questi sogni apparenti e meno evidenti come benzine e propellenti per cercarne altri, perché anche ciò che ci appartiene davvero può essere trasformato senza rinunciare al primato dell’anima.
Conosco una persona speciale che è a capo di un’azienda che dirige con passione e intelligenza. Da sempre nutre una profonda attrazione verso la pittura, nella sua esperienza comincia a dipingere, anche con buoni risultati, in casa sua un grande quadro a parete ne testimonia l’estro, ma quando il lavoro lo chiama ad un impegno superiore lui smette e ripone la tavolozza dei colori a riposo. Sembrerebbe aver rinunciato ad uno dei suoi sogni, invece un intuizione lo rapisce e lo conduce di nuovo là, laddove ricomincia a trasferire quella parte creativa nell’ottica aziendale. Apre così una linea design dentro la quale innescare la verve artistica che lo ha sempre contraddistinto. Oggi la tela su cui dipingere è diventata più grande, la sua azienda può vantare una crescita e un’ apertura interessante anche grazie alla sua parte profonda. Per paradosso, più tardi anche sua moglie all’interno del suo universo professionale inserisce una linea di gioielli originale e ricca di inventiva.
Due esempi che raccontano come un sogno può essere vissuto, realizzato, ma anche trasformato.
Ognuno di noi può essere rapito e rapitore, sogni e realtà vivono dentro e fuori, ci svegliano e ci fanno addormentare tutti i giorni e tutte le sere, incessantemente senza smettere di appartenerci.
Questo fa di noi degli onironauti, viaggiatori lucidi dei nostri sogni, ascoltatori dei nostri desideri, protagonisti della nostra vita.
I sogni sono ciò che rende la realtà degna di essere vissuta.
(Wolverine)
