IAN GIOVANNI SOSCARA

2016 / 7 September

Settembrizzarsi

stanchezza

Si sa, settembre è un mese davvero incredibile per la ripresa di tantissime attività.

Il mondo così com’è organizzato non segue propriamente il solo andamento delle stagioni, del sole e degli altri pianeti.

Le persone corrono avanti e indietro nel loro presente aspettando l’estate, sperando nella primavera, dubitando dell’autunno e a volte temendo l’inverno.

Settembre è anche ripresa del mondo del lavoro e della scuola. Piccoli e grandi ricominciano a mettersi in gioco nella vita togliendosi il costume e impegnandosi nelle loro rispettive attività.

Tanti pensieri, sensazioni ed emozioni convergono in questo periodo. Anche la storia delle religioni e delle tradizioni ci insegna tanto.

Da wikipedia leggo che nella religione ebraica è addirittura capodanno. Rosh haShana (in ebraico ראש השנה, letteralmente capo dell’anno). Esso non può cadere prima del 5 settembre e più tardi dei primi giorni di ottobre. Questo evento è connesso alla giornata dell’espiazione, Yom Kippur. Nel calendario ebraico anche lo ” Yom Kippur” comincia al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di Tishri (che cade tra settembre e ottobre), e continua fino alle prime stelle della notte successiva. Può quindi durare 25-26 ore.

È per questo che i 10 giorni che separano queste due festività sono chiamate i 10 giorni penitenziali. In questi 10 giorni è dovere di ogni ebreo compiere un’analisi del proprio anno ed individuare tutte le trasgressioni compiute nei confronti dei precetti ebraici. Ma ancora più importante, allora, è l’analisi dei torti che si sono fatti nei confronti dei propri conoscenti e del prossimo. Una volta riconosciuto con sé stessi di aver agito in maniera scorretta, occorre chiedere il perdono del danneggiato. Quest’ultimo ha il dovere di offrire il proprio perdono. 

Pensieri e ancora pensieri, chi si domanderà se sia questa la vita che voleva vivere, chi invece godrà dei suoi risultati e delle fatiche dell’inverno. I genitori ad esempio si chiederanno se hanno giocato a sufficienza con i loro figli, le coppie se hanno sgridato troppo o affatto, altri se hanno riposato abbastanza, altri ancora se sono stati bravi nel sfruttare le ferie nel migliore dei modi.

Molte persone al termine della pausa estiva cadono nella preoccupazione del ricominciare, si sentono abbattuti, a terra, spinti verso il basso, depressi.

Settembrizzati, un pò “massacrati dalla perdita della leggerezza e ripresa delle responsabilità.

“Mi sento di andare al massacro..” diceva un caro paziente qualche giorno prima di tornare al lavoro.

E spulciando nel portale della Treccani scopro che Settembrizzare  è un  termine originalmente francese e significa ‘massacrare innocenti, in modo da fare inorridire le tigri’, Vocabolario filosofico-democratico, Venezia, 1799).

Non a caso, quindi se torniamo a farci carico dei nostri impegni può essere normale sentirsi frenati, riflessivi e un pò massacrati da questo mese che sembra riconsegnarci, però, anche le capacità di fare, agire, pensare ed uscire fuori dal torpore estivo.

Mente e corpo ricominciano a muovere idee e muscoli, nel nono mese dell’anno, settimo nel calendario romano “septem”, poichè l’anno cominciava con marzo.

Da sempre impacchettiamo il tempo e organizziamo le stagioni in calendari scritti su pietra e carta, ma anche in profondità, dentro ciascuno di noi.

Interiorizzare le risorse è dunque fondamentale per non perdere il senso delle nostre possibili azioni e attività.

Settembrizzarsi, quindi può essere utile per tornare consapevoli di noi stessi e degli altri attraverso un po’ di sofferenza preparatrice e assolutamente puntuale.  Ricordandoci che tutto è connesso dentro ogni nostra piccola, grande storia che ogni giorno viviamo e costruiamo soffrendo e gioiendo in armonica interazione con il resto dell’universo.. proprio come diceva G. Bateson:

“Non si può toccare un fiore senza disturbare una stella”

G. Bateson

Buon anno a tutti e buona ripresa.

 

 

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