IAN GIOVANNI SOSCARA

2016 / 29 December

Le “cose” del mondo.

2016-12-29

 “Nota quello che nessun altro nota e saprai quello che nessun altro sa”

Potremmo mancare di fortuna se tutte le mattine, al risveglio o più tardi, quando usciamo di casa, io, voi, noi tutti non ci curassimo di guardare le “cose” del mondo. Scoprirle, scovarle, andare a cercare tutte quelle cose che gli occhi ci mostrano anche all’insaputa del nostro cervello. Al lavoro, in macchina, a spasso, da soli o in compagnia, distratti o attratti da milioni di stimoli non abbassiamo lo sguardo della curiosità.

Un particolare della città, un dettaglio della natura, del tempo, un ritratto nel viso di chi incontri, un gesto, un sospiro. Un nonnulla di chicchessia che possa catturare l’attenzione anche solo per un attimo, un istante, un impercettibile frazione di secondo, quel che basta per influenzare la tua giornata.

Anche se non lo sappiamo tutto ci influenza, dalle piccole alle grandi cose del mondo. Noi stessi influenziamo le giornate di chi per sbaglio incontriamo o di chi volutamente non vogliamo vedere. Tutto fa parte del tutto, per questo motivo abbiamo tante cose da vedere e tante cose che non si vedono subito. La curiosità è il nostro mandante, l’ingenuità il nostro reagente.

Azione, reazione e relazione. Entrare in contatto con ciò che non è così visibile, lampante ai nostri occhi aumenterebbe la vista e le sue dirette conseguenze. Le emozioni. Le cose del mondo sono lì per emozionarci e indicarci come siamo fatti. Ognuno a suo dire, ciascuno con il proprio modo di essere, qualcuno, qualcosa, sbadatamente all’improvviso potrebbe incontrarci per cambiare le sorti di una giornata o l’umore di una settimana. Un albero, una nuvola, una vecchia signora o una pozzanghera. Non importa che natura abbia, oggetto o soggetto nascosto ai nostri pensieri che tengono in prigione la serotonina. Tutto è sistemato in ordine e disordine, pronto per svelarci meravigliose e semplici cose del mondo così come noi le vediamo in quel momento, così come le sentiamo attraverso le nostre emozioni, uniche e congruenti e non.

 “Nota quello che nessun altro nota e saprai quello che nessun altro sa”

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