IAN GIOVANNI SOSCARA

2017 / 21 May

La sedia di Dante

2017-05-21 (2)

“La sedia di Dante”

Dante03

La scuola non è solo banchi, nozioni e lezioni frontali, ma occasioni  e possibilità.

Durante il mese di Febbraio mi è stato commissionato un progetto didattico per gli allievi del Cnos-Fap di Forl per quanto concerne la parte umanistica culturale.

Avrebbe dovuto essere una sorta di documentario, ma alla fine abbiamo usato la magia della musica per raccontare qualcosa che non fosse già stato scritto in un tema, ricerca o lavoro multimediale classico sul web.

Una canzone su Dante?

Ma lei è matto? Mi hanno risposto all’inizio allievi e colleghi.

Qualche ragazzo mi ha risposto: “ma chi cavolo è Dante?”

Dante è stato una ragazzo come voi e con le rime se la cavava davvero bene!

Sareste disposti a sfidarlo in una battaglia a suon di terzine trap e endecasillabi allegorici?

La risposta è un vero videoclip, una canzone che non è solo una canzone, ma uno strumento didattico  a tutti gli effetti.

L’intero Brano new school è una provocazione che attraversa due epoche, un intenso parallelismo tra il 1300 e i giorni nostri. Per capirne il significato abbiamo immaginato Dante seduto su una sedia che viene sfidato a comporre rime o barre da un ragazzo del 2017. La sedia può rappresentare per tutti una piattaforma di lancio per la creatività e per il futuro, ma anche una pericolosa comodità sulla quale fermarsi. La riflessione chiave cantata nel ritornello è che ognuno di noi può scegliere se rimanere seduto o alzarsi come ha fatto Dante e scrivere con le proprie dita la sua personale “Divina Commedia” di vita.

Le persone coinvolte nel progetto sono state diverse, tutte le classi hanno contribuito con parole pensieri e rime. Tanti allievi si sono avvicendati nei vari ruoli nel corso delle settimane, ma alla fine i protagonisti finali che hanno portato a termine il lavoro con le loro specifiche mansioni sono i seguenti:

– Arun Jannok ha eseguito l’introduzione al piano;

– Randi Riccardo ha interpretato la prima strofa d’apertura;

– Francesco Albonetti scritto e cantato la seconda strofa;

– Eliass Laroussi e Bove Gaetano cantato il bridge ragamuffin;

– Dylan Insalata ha creato il beatbox che innesca tutto il brano;

– Claudio Albonetti chiude il pezzo con la quarta strofa;

– Daniel Comprincoli interpreta Dante che esegue un extrabeat;

– Denis Ceccarelli ha eseguito i cori;

– Il sottoscritto ha diretto il progetto e citato tre terzine dai cantici della divina commedia.

Il brano è stato registrato nella giornata di Venerdì 7 Aprile, presso lo studio Deposito Zero di Forlì, dove è stato anche realizzato un vero e proprio videoclip presentato in anteprima nazionale il 19 maggio in occasione dell’evento “Insieme per la ripresa”.

Vi lascio canticchiando il ritornello, per ricordare che la scuola non è solo banchi, nozioni e lezioni frontali, ma occasione e possibilità.

“Non starò su una sedia, a guardare la vita, scriverò una commedia tutta con le mie dita”

 

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