BIOGRAFIA

Sono nato 46 anni fa, il 6 dicembre del 1970 a Sanremo.

Sono cresciuto nella casa di famiglia nella stessa strada dove Italo Calvino trascorse la sua fanciullezza e dove il poeta Luciano De Giovanni scrisse meravigliose poesie. La bella e cara Mulattiera San Romolo, sulle prime colline della cittadina ligure. Sul terrazzo di casa è facile e confortante mirare il mare all’alba dove si può scorgere all’orizzonte le cime delicate della Corsica, mentre al tramonto, quando l’arancione della sera colora le montagne, l’aria fresca e frizzante invita tutti a tavola per la cena.

Ho trascorso la mia infanzia nei giardini della Regina, giocando sotto i suoi profumati alberi, sopra le gigantesche betulle, attraverso le schiere di querce che conducono alla Madonna della Costa, il bianco santuario che domina la baia insieme al faro di Bussana che puntuale ogni sera saluta e fa l’occhiolino ai pescatori.

Mi sono perso e ritrovato in cima alla “Pigna”, l’antica città vecchia di Sanremo, giocando dentro al fitto labirinto dei suoi stretti vicoli che fanno quasi paura, ma che portano laggiù, in prossimità del centro, vicino al mio adorato mare con il quale si può ragionare bene, meditare e smaltire la rabbia. Lui sa ascoltare. Durante la mia vivace e adolescenza ho frequentato il Liceo Classico Cassini, sperando di diventare un pilota dell’aeronautica, ma ben presto mi sono accorto che altra e diversa era la mia strada. Così dopo una turbolenta carriera come giovane ed irrequieto sognatore liceale sono riuscito a diplomarmi.

Ero attratto e incuriosito dagli atteggiamenti delle persone, dai loro comportamenti, dalle loro reazioni.

Spesso mi fermavo sulle panchine del centro con un mio caro amico a osservare per ore le persone che camminavano, immaginando le loro vite, le loro storie, le loro paure. Guardando i loro volti, il loro modo di camminare mi chiedevo cosa stessero pensando. Osservavo, pensavo e costruivo ipotesi per ognuno di loro.

A casa invece, vedevo spesso i miei genitori accogliere amici e parenti per confortarli, per aiutarli rispetto a qualche situazione difficile o in merito a litigi con altre persone. Li ammiravo, mi piaceva il modo con il quale tranquillizzavano, per esempio il vicino di casa che aveva sgridato con la moglie o come incoraggiavano la zia che non riusciva a domare i figli adolescenti, piuttosto che la solita conoscente nei guai con un amore non corrisposto.

Loro non erano consulenti esperti o affini alle discipline psicologiche, erano semplicemente persone umili con i loro mestieri.

Entrambi nelle loro differenti modalità, mi hanno inconsapevolmente trasmesso l’amore per le persone, per le loro diversità e l’importanza del saperle e poterle ascoltare.

Forse per questo motivo o chissà per quale altro, dopo la maturità, mi sono iscritto alla Facoltà di Psicologia Clinica di Bologna e successivamente dedicato alla specializzazione in Psicoterapia sistemica e Relazionale.

Nella vita di tutti i giorni ora sono padre di due figlie, marito, formatore area umanistica, psicologo clinico, sessuologo e psicoterapeuta sistemico e relazionale. Amo scrivere e creare qualsiasi cosa che prima non c’era.

Oggi, come da bambino, sento ancora viva quella sensazione che mi spinge vicino al prossimo, nel tentativo di accogliere, ascoltare e riconnotare i problemi delle persone delle coppie e delle famiglie e così di tutti coloro che hanno riposto e riporranno la loro fiducia nelle mie mani raccontandomi la loro storia.

Ian Giovanni Soscara